Pfas, Miteni: «noi via? Allora spostare aziende concia»

«Incomprensibile spostare Miteni, l’azienda ora sta bonificando l’area. Se viene trasferita la depurazione diventerebbe a carico del pubblico», Così, in un articolo di Andrea Alba sull’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto a pagina 8, l’industria chimica di Trissino al centro del caso Pfas, risponde al direttore medico del distretto ovest dell’Usl 8, Giampaolo Stopazzolo, che aveva sostenuto la necessità di trasferire l’azienda.

«Dal 2013 Miteni, spontaneamente, ha iniziato le bonifiche della falda con barriere, pozzi e depurazione – fanno sapere da Miteni– inoltre dal 2011 le sostanze per cui ora si fanno le indagini epidemiologiche non vengono più prodotte. Non ci sono quindi motivi per trasferire una realtà che svolge azioni a difesa del territorio. Se poi si parla di spostamento “cautelare” perché questa zona dell’Ovest Vicentino è particolarmente sensibile per via delle falde – concludono dall’azienda  – andrebbero spostate anche le centinaia di industrie della concia, della meccanica e del tessile che usano Pfas nelle loro lavorazioni».

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