Venezia, Pd: «no a “ghetti” per abortire»

Pubblichiamo un comunicato della segretaria comunale Pd, Maria Teresa Menotto, e della consigliera comunale Monica Sambo.

Ci sembra incredibile solo l’idea di creare una struttura specifica, un polo unificato, dedicata all’interruzione di gravidanza, un luogo “a parte” fuori dal contesto sanitario “normale”. Occorre dire con forza come non si possa e non si debba approcciare una norma e un problema così delicati con tanta leggerezza, il Comitato Nazionale di Bioetica sostiene che il diritto all’obiezione di coscienza non debba in nessun senso rendere più gravoso né tanto meno limitare l’esercizio di diritti riconosciuti dalla legge. Sottoporsi all’IVG è per la donna un’esperienza drammatica psicologicamente e fisicamente, è una sofferenza silenziosa, riservata, privata che merita rispetto. E’ una scelta difficile e dolorosa che deve essere accolta dal servizio pubblico con semplicità di procedura e non in luoghi diversi e differenti. Riteniamo infatti che le donne debbano avere le risposte necessarie all’interno della strutture ospedaliere dove si agiscono tutte le cure e che si debba lavorare non per creare ghetti ma piuttosto per:

• garantire il rispetto e la piena applicazione della legge 194 nel riconoscimento della libera scelta e del diritto alla salute della donna,
• garantire un riequilibrio del personale medico e infermieristico, come peraltro previsto all’articolo 9 della legge citata,
• valorizzare e ridare piena centralità ai consultori familiari quali servizi fondamentali per attuare vere politiche di prevenzione nonché essenziali per l’attivazione del percorso per l’interruzione volontaria della gravidanza,
• promuovere la conoscenza dei diritti in tema di contraccezione di emergenza e di interruzione volontaria di gravidanza farmacologica,
• prevedere azioni di prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza e di informazione sulla contraccezione verso le donne straniere e nelle scuole.

Pensiamo che nell’autodeterminazione, così come è stata pensata dalle donne, non c’è mai una libertà chiusa, singola, individuale, separata dalla relazione con l’altro e crediamo che per questo il concetto dell’autodeterminazione sia un bene primario che debba essere garantito e rispettato. Invece che creare nuovi ghetti la regione inizi a pensare di adottare il sistema Zingaretti della regione Lazio.

Maria Teresa Menotto
Segretaria Comunale PD Venezia

Monica Sambo
Consigliera Comunale

Tags: ,