Vicenza, coppia gay pronta a battaglia legale: «Cristina avrà due papà»

Andrea e Francesco sono una coppia che convive nel vicentino da 10 anni. Il loro desiderio più grande è sempre stato quello di avere un figlio. In Italia, essendo vietata l’adozione alle coppie omosessuali, l’unica strada rimasta da percorrere è stata quella della maternità surrogata. E così nel 2013 si sono recati negli Usa dove il percorso è perfettamente legale. Sono tornati con una bella bambina di nome Cristina e un certificato che dichiara che entrambi sono genitori della piccola. Un foglio di carta senza valore in Italia che considera genitore della piccola solo Francesco, il padre biologico.

«Una regola che ha implicazioni terribili – spiega Andrea al Corriere del Veneto – perché mi toglie qualunque diritto. Per la Legge, non posso neppure iscriverla all’asilo né portarla in vacanza all’estero. E se un giorno il mio compagno volesse portarmela via, potrebbe farlo e non avrei più la possibilità di vedere mia figlia». La coppia però ha una nuova speranza dopo il primo ok italiano, dato dalla Corte d’Appello di Trento, al riconoscimento a due uomini della paternità di due bambini nati all’estero grazie alla maternità surrogata. «La prossima settimana andremo all’Ufficio Anagrafe del Comune per richiedere la trascrizione di entrambi i papà di Cristina . Se la risposta sarà negativa, il giorno stesso contatteremo il nostro avvocato per portare la questione di fronte al giudice. Esattamente come accaduto a Trento, vogliamo che il tribunale riconosca la validità del certificato di nascita emesso negli Stati Uniti».