Venezia, prenota hotel ma è un “buso” e si entra da botola

Brutta sorpresa per una turista che aveva prenotato una stanza d’albergo a Venezia ma, giunta a destinazione, è stata portata dal personale della reception in una struttura separata dall’hotel, in una sorta di “buco” angusto in un sottotetto a cui si accedeva solo grazie ad una scala in legno e ad una botola. La donna ha presentato un esposto alla polizia municipale di Venezia che una volta effettuati i controlli ha denunciato l’albergatore, cui sono state contestate irregolarità penali e amministrative.

L’uomo, titolare di un albergo del sestiere di Cannaregio, incassava anche l’imposta di soggiorno per la stanzetta situata in un alloggio sconosciuto in materia di tributi locali. Anzichè trovare la stanza confortevole che aveva prenotato on line, alla turista era stata riservata una stanza bassa e angusta, ricavata nel sottotetto di un immobile separato dall’albergo. Per salire e scendere dalla camera, solo la scala di legno, talmente ripida e in precarie condizioni che, nel discendere, la donna era scivolata procurandosi lesioni guaribili in una ventina di giorni.

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