Borgo Berga, M5S: «va posto sotto sequestro»

«Certamente la richiesta della Procura di sequestro dell’intera area di Borgo Berga arriva tardi. Ma siamo comunque sconcertati del fatto che non possa essere accolta». Così il senatore del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti e i consiglieri comunali M5S di Vicenza Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin.

«Perché il Giudice deve applicare la legge – proseguono i pentastellati in una nota – e se c’é, come sembra, la ragionevole certezza che l’opera sia abusiva, realizzata con “illegale ed ingente sbilanciamento economico, connotata da gravi illiceità diffuse” (violazione delle distanze dai corsi d’acqua, dei vincoli storico-architettonici, delle norme sugli appalti, e dell’obbligo della valutazione ambientale, strategica e idraulica), perché mai ci si dovrebbe opporre al sequestro, lasciando dunque che venga perpetuato il reato? E’ come se con la ragionevole certezza che fosse in corso una rapina, anziché intervenire per limitare i danni, si dicesse che siccome ormai il più è fatto… lasciamoli pure finire (!)».

«Noi crediamo, al contrario – continuano gli esponenti M5S – che la comunità di Vicenza pretenda che si faccia chiarezza il prima possibile sull’accaduto. Perché uno sciagurato atto di prepotenza come questo, non debba più ripetersi. Chi ha sbagliato deve pagare. A partire da chi ha la responsabilità politica di quest’opera, cioè l’amministrazione Variati e la precedente, di Lega e cento-destra. Purtroppo sarà la città di Vicenza a pagare il conto più alto di questo disastro, non da ultimo con la possibile perdita del patrocinio dell’Unesco. Il sequestro dovrebbe essere solo il primo passo per arrivare all’intera demolizione dell’area, qualora fosse dichiarata abusiva. La demolizione sarebbe un mezzo per ripristinare la sicurezza, la dignità e il valore architettonico eccezionale di Vicenza, così duramente segnata. Annunciamo che presenteremo, a questo scopo, una interrogazione Parlamentare al Ministro della Giustizia», concludono i pentastellati.