Donazzan: «ius soli? Cittadinanza è conquista, non diritto»

«Se siamo una società multietnica (e non multiculturale), il rispetto delle regole non deve riguardare solo il diritto positivo, quindi le norme, ma anche le consuetudini e le abitudini, ovvero il contesto culturale, che in Veneto e in Italia è profondo e secolare». Lo ha detto l’assessore all’istruzione e formazione della Regione Veneto, Elena Donazzan, intervenendo al convegno delle polizie locali a Marghera, sul tema “Comunicazione e gestione dello straniero alla luce del nuovo decreto sulla sicurezza urbana”.

«La scuola deve essere un modello di integrazione, stabile e duratura nel tempo, ma la cittadinanza è una conquista e non un diritto. Quindi, no allo ius soli», ha ribadito Donazzan, spiegando di voler rispondere così alle posizioni del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli. «L’integrazione degli studenti stranieri – ha aggiunto – è fondamentale. Non può essere un semplice caso il nascere o l’arrivo in Italia, ma dev’essere un progetto di vita stabile. Porte aperte, quindi per coloro che vogliono integrarsi, ma per quanti pensano di esercitare solo diritti, senza doveri, le porte devono restare chiuse».

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