Vicenza, fallisce azienda orafa Vimet

Il tribunale di Vicenza ha dichiarato fallita la Vimet Spa, l’azienda berica fondata nel 1970 e leader nazionale nel settore della lavorazione e commercializzazione dei metalli preziosi. Secondo quanto scrive Benedetta Centin a pagina 8 dell’edizione vicentina del Corriere del Veneto di oggi, la Vimet nel 2012 vantava un fatturato di quasi 800 milioni di euro. Oggi, tuttavia, il rosso ammonterebbe a 150 milioni di euro, 121 dei quali in forma di debiti contratti con le banche.

La sentenza del tribunale fallimentare arriva dopo che l’estate scorsa l’amministratore di Vimet, Mauro Angeli, aveva presentato domanda di concordato con riserva al tribunale berico, con un passivo concordatario di oltre 163 milioni di euro. Il tribunale aveva allora concesso 4 mesi a Vimet per presentare un piano e la proposta di concordato. Sulla crisi di Vimet avrebbe pesato, oltre all’andamento del mercato orafo, anche il crac delle due ex popolari venete: Vimet, infatti, avrebbe investito dal 2012 in azioni di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza «per un controvalore complessivo di circa 30 milioni», recuperati solo in parte grazie a successive cessioni.

La Vimet, inoltre, circa un anno fa era stata coinvolta in un’indagine della Guardia di Finanza attorno ad una frode fiscale nel settore orafo: nel marzo 2016 i finanzieri perquisivano la Spa che avrebbe intrattenuto rapporti illeciti con una società coinvolta nella frode. La Vimet, dal canto suo, aveva respinto le accuse e si era resa disponibile a chiarire la propria posizione. Successivamente le Fiamme gialle erano tornate ad interessarsi alla società berica dopo una denuncia della Chimet Spa di Arezzo, secondo la quale Vimet non avrebbe pagato una fornitura di oro del valore di 10 milioni.

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