Dato per morto su Facebook: «scherzo incivile»

Un 53enne di Pieve di Soligo, nel trevigiano, era stato dato per morto sui social network, ma in realtà era vivo e vegeto, come accertato dal sindaco Stefano Soldan, che ha mandato i carabinieri a casa del presunto defunto. Come riporta Riccardo Mazzero su La Tribuna di oggi a pagina 29, in pochi minuti la notizia del decesso era rimbalzata tra gruppi Whatsapp e su Facebook, facendo davvero temere il peggio.

La vicenda inizia venerdì mattina, quando comincia a circolare la voce che l’uomo, conosciuto da molti in paese, fosse venuto a mancare a causa di un infarto. La notizia finisce dritta sui social network dove si succedono in poche ore reazioni di sgomento e incredulità, coinvolgendo una cerchia sempre più vasta di internauti. «Questa chiacchiera da bar, o scherzo di cattivo gusto – la conclusione del primo cittadino – è la riprova che quello che appare su Facebook e nel web in generale non è tutto vero e come, da una sciocchezza, si possa creare un polverone. Trovo incivile quello che è stato fatto».

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