“Fortunati” BpVi, don Torta: «anche Nosiglia è un uomo»

All’indomani della pubblicazione della lista dei 600 “fortunati” che sono riusciti a vendere le azioni della Popolare di Vicenza prima del collasso, tra i quali figura anche l’ex vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia, Don Enrico Torta, il sacerdote veneziano regista del coordinamento delle associazioni soci delle ex popolari venete, ha commentato: «Non mi sento di giudicare nessuno: sarà la gente a farlo. Anche un vescovo è un uomo». Lo riporta Gianni Favero sul Corriere del Veneto a pagina 11.

L’elenco, che i comitati di soci avevano chiesto di poter avere a più riprese, ha confermato ciò che era già emerso con l’ispezione della Bce: quando la situazione iniziò a precipitare, i soci si affrettarono a chiedere di vendere, ottenendo di rado risposta. E dato che in BpVi non c’era un criterio codificato, l’ordine cronologico venne saltato, col risultato di applicare favoritismi. È il fenomeno dei cosiddetti “scavalchi”, descritto dalla Bce nei rilievi successivi all’ispezione del 2015.