Rovigo, senza lavoro da 4 anni: «vendo un rene»

Vive a Villadose, in provincia di Rovigo, l’ex operaio 42enne Marco Cappato, rimasto disoccupato dopo la chiusura dello stabilimento della Grimeca, dove ha lavorato per 14 anni, avvenuta nel 2010. La storia dell’uomo, che ha una moglie e quattro figli, è raccontata da Roberta Merlin in un articolo pubblicato dal Resto del Carlino l’1 marzo scorso. «Viviamo grazie alla Caritas – ha raccontato Marco – il mutuo lo pagano i nostri genitori con la pensione. Ma di più non possono fare. Il Comune ci dà un aiuto con le bollette, ma non abbiamo nessun tipo di reddito».

Anche la moglie non trova un’occupazione da ormai un anno, nonostante in passato avesse lavorato come cameriera stagionale. «Io e mia moglie ci siamo guardati in faccia – prosegue Marco – in 4 anni ormai abbiamo venduto tutto quello che si poteva vendere. Le fedi sono state le prime, poi l’auto e addirittura la bicicletta. L’unica soluzione, ho pensato, sarebbe vendere un rene».

«Quando sei nella disperazione e sei un padre faresti di tutto per proteggere la tua famiglia dal disagio e dalle difficoltà – spiega Marco – venderesti anche un rene. Ci ho anche pensato. Poi mia moglie mi ha detto ‘No Marco, i nostri figli hanno bisogno di un padre in salute. Un padre che lavori per loro e li faccia studiare e crescere. Poi non è legale».