Elezioni Padova, sinistra: «nessun accordo col Pd»

In vista delle prossime elezioni comunali di Padova, il fronte del centrosinistra si spacca. Come scrive Claudio Malfitano sul Mattino a pagina 15, nessuno infatti ha risposto all’appello di Coalizione civica (Padova2020, Sinistra Italiana, Possibile, ReteDem e Rifondazione comunista) per organizzare le primarie il 19 marzo. Ieri è scaduto il termine che aveva deciso l’ultima assemblea lo scorso 28 febbraio e nessuna risposta è arrivata dal Pd. Dura la reazione di Nicola Rampazzo, uno dei tre portavoce della Coalizione: «è un fatto grave, lo considero offensivo per le centinaia e centinaia di persone che si sono mobilitate in questi giorni – sottolinea – Chi chiede già l’accordo per il secondo turno dovrebbe imparare a portare rispetto per le altre forze politiche. I vertici del Pd non lo hanno fatto e questa cosa rende difficile potersi parlare al ballottaggio».

«Da adesso in poi non c’è più spazio per mediazioni: l’ha deciso il Pd, non noi – affonda Rampazzo – Questa volontà di non dialogare, per me, mette i vertici del Pd fuori dal centro sinistra (…) il centrosinistra padovano che è stato mandato in frantumi da Bressa e Bettin (i due segretari del Pd, ndr) per la loro irresponsabilità – tuona ancora il portavoce – abbiamo l’obiettivo di portare al ballottaggio a questo punto quello che io considero l’unico candidato di centrosinistra: Arturo Lorenzoni» (in foto).