Guerra “social” coi fan di Brugnaro, il Pd: «medaglia alla Sambo»

Guerra sui social network tra il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e la consigliera comunale del Pd Monica Sambo. Tutto è iniziato venerdì quando il sindaco ha condiviso su Twitter un articolo di Vvox del 21 febbraio scorso in cui la Sambo lo accusava di conflitto d’interessi commentando: «Ma è possibile che non accettino che un imprenditore possa governare la cosa pubblica? Giovani e già vecchi politicanti, nessuna buona idea».

Di qui un botta e risposta tra i supporter di Brugnaro e la Sambo, che ha ricevuto la solidarietà della segretaria provinciale del suo partito, Gigliola Scattolin: «Sindaco Brugnaro, con la tua offesa personale hai conferito una medaglia al valore alla nostra consigliera Monica Sambo. Perché dimostra la correttezza delle sue osservazioni. L’esercizio amministrativo è fatto di persone e opinioni diverse, che vanno sempre rispettate, rimanendo nel merito e su quello rispondendo. Brava Monica per il lavoro che stai svolgendo».

Non si è fatta attendere la solidarietà anche da parte della segretaria comunale, Maria Teresa Menotto: «Spiace che il Sindaco Brugnaro invece di rispondere nel merito rispetto alla questione del conflitto di interesse, attacchi in modo personale una Consigliera comunale nell’espressione delle sue funzioni politico-istituzionali. È vero o non è vero che è proprietario dell’area Pili e che la sua società ha un contenzioso anche con l’Amministrazione comunale? È vero o non è vero che ha acquisito parte del capitale di Abate Zanetti? È vero o non è vero che ha la gestione in modo esclusivo della Misericordia? Riteniamo sempre sbagliato utilizzare l’offesa personale, lo abbiamo già detto e lo ripetiamo anche ora, dopo quanto espresso nei confronti della consigliera Sambo. Ci domandiamo invece se un Sindaco con questa commistione tra attività imprenditoriale e amministrativa sia davvero in grado di occuparsi con l’attenzione e l’imparzialità necessaria del bene dell’intera Città».