BpVi e Vb, don Torta ai soci: «dite no all’offerta»

«L’offerta di transazione imposta dalle banche deve essere rifiutata, i risparmiatori danno la propria disponibilità a un costruttivo confronto con Stato, banche, dipendenti. Le strade per risolvere la crisi ci sono, basta volerle percorre in trasparenza e con onestà». Così in un articolo di Nicola Brillo sul Mattino a pagina 15, il Coordinamento associazioni banche popolari venete “don Enrico Torta” (in foto il parroco di Dese). Tramite l’avvocato Andrea Arman, l’associazione ha inviato una lettera ai soci in cui si legge: «Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca oggi sono due banche nelle quali i vecchi risparmiatori rappresentano meno dell’1% nella prima e meno del 3% nella seconda».

«Attualmente la proprietà è del Fondo Atlante, un consorzio temporaneo che deve rivendere Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Le venderà a chi gli offrirà più soldi. Quindi, non si sa chi sarà il futuro proprietario delle banche. Conclusione, Bpvi e Veneto Banca non sono più banche del territorio (…) E’ necessario – conclude l’associazione “don Torta” – che i risparmiatori vengano dignitosamente risarciti, ma che vi sia chiarezza anche sul futuro delle banche. Differentemente le banche perderanno ancora tanti miliardi e i tribunali saranno paralizzati dalle cause».