Silvia e Ilaria sfidano il sessismo: «l’8 marzo patate, non mimose»

«Portate patate, non mimose». Questo, scrive il Corriere del Veneto nell’edizione di Verona a pagina 8, l’ironico appello che due artiste, Silvia Lana e Ilaria Marchesini, hanno lanciato in occasione della Festa della Donna per combattere gli atteggiamenti sessisti nella società. Ieri le due ragazze hanno debuttato in strada davanti all’Università fermando i passanti e chiedendo loro di fare una foto con una patata su cui è attaccato un biglietto con l’hashtag #nonsibaratta: perchè dovrei dartela? è la domanda posta a chi sta al gioco. «Non tutte le proteste devono essere fatte col mitra e con il passamontagna», scherzano Silvia e Ilaria spiegando che la patata è da sempre uno dei simboli della vagina nella cultura popolare.

Tutte le foto fatte verranno poi postate sui canali social. «Vogliamo far capire il disagio che proviamo noi donne – dice Silvia – in un mondo dove, ancora oggi, al lavoro, ti vengono fatte delle proposte scandalose, inaccettabili». «#Nonsibaratta è una campagna che vuole sensibilizzare in maniera creativa e divertente un tema davvero importante – ribadiscono sul web le due artiste – e che ci sta particolarmente a cuore. La campagna è l’estensione del progetto artistico “We r all slaves to pussy” con cui raccontiamo l’universo femminile nella sua rappresentazione più forte legata al senso di vita, morte, della vagina da dove tutto ha inizio, riproducendo in modo diretto il potere e la fragilità della donna (…) Il riscontro sul web è stato fin da subito incredibile, riceviamo un sostegno massiccio». In strada però le due ragazze hanno trovato una tiepida accoglienza e alcuni rifiuti, segno del clima che si respira. Oggi le due artiste ripeteranno l’evento in piazza Bra (dalle 15 fino a tardo pomeriggio) per poi passare a Milano e Venezia e tornare a Verona il 10 marzo e sul lago di Garda (piazze di Lazise, Garda, Bardolino) il 12 marzo.

Di seguito il video della campagna postato sul web:

(ph: Facebook)

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