Borgo Berga, Cappelleri: «sequestrare tutto per fermare reato»

«L’intero complesso di Borgo Berga, ad esclusione del tribunale e con salvezza degli appartamenti e degli uffici già venduti, va sequestrato perchè è necessario fermare il reato». Questa, scrive il Giornale di Vicenza a pagina 15, la richiesta del procuratore Antonino Cappelleri (in foto) al Tribunale del Riesame dopo il no ai sigilli del gip Massimo Gerace al Piruea Cotorossi. In caso di condanna dei 21 indagati accusati di lottizzazione abusiva, prevederebbe la confisca a favore del Comune, che è già proprietario del tribunale.

«Il reato è ancora in corso ed è doveroso interrompere l’illecito – spiega Cappelleri – Il danno che il reato produce è la mala gestio dell’interesse urbanistico e l’uso indebito del territorio… il reato è indiscutibilmente ancora in atto, non essendo conclusa la lottizzazione sia quanto alle opere edili che alle vendite dei lotti».  Il giudice Gerace, conclude il procuratore, ha argomenti «risibili» per rigettare il sequestro, perchè «la deformazione del pubblico interesse, effettuata mediante un’aperta violazione di legge prima ancora che attraverso uno straripamento di potere, si è tradotta nella deliberazione di un piano che non poteva essere adottato».