Basi Usa Vicenza, Uil: «blocco assunzioni per 50 italiani»

La Uil esprime «estrema preoccupazione» per il blocco delle assunzioni del personale italiano nelle basi militari Usa a Vicenza deciso dal nuovo presidente americano Donald Trump appena insediatosi. Più precisamente, il decreto di Trump non colpisce solo le basi Ederle e Del Din, ma blocca tutte le assunzioni federali con l’eccezione di quelle militari. «Ci risulta che il blocco sia prorogato fino a luglio. Sono a rischio tutti i contratti a termine di lavoratori italiani nella base, una cinquantina», avverte sul Corriere del Veneto nell’edizione di Vicenza a pagina 8, Roberto Frizzo, segretario provinciale della Uil Tucs.

«Su 800 dipendenti italiani della base – continua Frizzo -, fra i 40 e i 50 sono stati assunti con contratti semestrali. Rischiano di andare tutti ad esaurimento, senza una garanzia immediata di riassunzione. Inoltre, in sei mesi ci sarà almeno una decina di lavoratori che andranno in pensione». L’autorità militare americana ci ha confermato che le uniche assunzioni saranno fatte in via eccezionale, con autorizzazione di Washington, e solo per ruoli indispensabili. Non vorremmo – conclude il sindacalista  – vedere militari americani impiegati per ruoli e compiti che, da accordi, devono essere svolti da personale dello Stato su cui sorge la base».

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