BpVi, “Futuro 150”: «sì a offerta o è il baratro»

«O si accetta l’offerta di transazione o sarà il baratro». Così, in un articolo di Roberta Bassan sul Giornale di Vicenza a pagina 8, l’associazione dei soci “storici” della Banca Popolare di Vicenza, “Futuro 150”, interviene sull’offerta di transazione. «O si accettano i 9 euro per azione o si perde tutto, compresa la banca. È necessario abbattere il rischio di contenziosi legali che possono far lievitare il fabbisogno di capitale e mettere a rischio il salvataggio da parte dello Stato», ha detto ieri il presidente Silvio Fortuna (in foto) davanti alla platea dei soci radunati nella sede di Confartigianato Vicenza. «Se non si arriva all’80% di adesioni la banca è out. Ma purtroppo – conclude – non c’è la consapevolezza del rischio». Tuttavia fra i 400 soci che rappresentano il 5% del capitale della banca, si è registrato qualche malumore: «ci hanno spolpato tutta la carne e vogliono darci le ossa», è uno dei commenti ricorrenti. Nel mirino anche l’ex presidente di BpVi Gianni Zonin: «non si capisce perché l’azione di responsabilità non prosegue», riflette un altro socio.

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