Galan testimone a processo Mose: «giustizia trionfa sempre»

«La giustizia trionfa sempre. Io non parlo. Ci sono i miei avvocati Niccolò Ghedini ed Antonio Franchini». Lo ha detto l’ex Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan entrando in Tribunale a Venezia dove è stato chiamato come testimone nel processo in corso per la vicenda Mose. Galan nell’inchiesta Mose aveva patteggiato 2 anni e 10 mesi di reclusione e 2,6 milioni di euro ed era tornato in libertà il 6 gennaio scorso. L’ex presidente del Veneto ed ex ministro del governo Berlusconi è stato chiamato a testimoniare dalla difesa dell’architetto Danilo Turato, il professionista che ha curato il restauro di villa Rodella sui Colli Euganei, nel padovano, l’ex residenza che Galan ha ceduto allo Stato a titolo risarcitorio.

Galan sostiene di non aver «mai fatto una delibera, un atto, una dichiarazione dettata da un vantaggio personale». Sull’intenzione di tornare al lavoro ha dichiarato ai giornalisti: «intanto passo il tempo a leggere». A chi gli ha chiesto se sia intenzionato ad andare all’estero, ha risposto: «non ci ho pensato, di certo non andrei in California». Il riferimento è al fatto che lì abita l’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati, “grande accusatore” nell’inchiesta Mose. «Piuttosto – ha aggiunto – andrei in qualche luogo sperduto dalle parti di Miami a pescare, lì ci sono i caimani ma tanto ormai ci sono abituato». Sulla vicenda Mose, infine, ha detto che «a suo tempo e se sarò vivo parlerò».

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