Profughi a Sarcedo, Pretto (Lega): «grazie, sindaci di sinistra»

Il segretario provinciale della Lega Nord – Liga Veneta vicentina, Erik Umberto Pretto, commenta la notizia dell’arrivo a Sarcedo di circa 50 profughi: «non possiamo dimenticare la scarsa lungimiranza politica di alcuni primi cittadini, aderenti o comunque vicini al Partito Democratico (primi fra tutti Franco Balzi di Santorso, Piera Moro di Marano Vicentino, Giovanni Casarotto di Thiene, Sandro Maculan di Zugliano e, purtroppo, lo stesso Luca Cortese di Sarcedo), che per mesi hanno tentato di illudere i cittadini affermando che l’accettazione degli accordi con la Prefettura di Vicenza avrebbe impedito l’arrivo sul territorio di altri richiedenti asilo».

«Ancora una volta – continua la nota -, è stata dimostrata l’inefficacia dei protocolli d’intesa sottoscritti fra i Comuni vicentini e la Prefettura di Vicenza, che prevedevano l’arrivo sui territori di al massimo 2 presunti profughi ogni 1.000 abitanti. Considerati i prossimi arrivi, a Sarcedo si supera addirittura il rapporto di 10 presunti profughi ogni 1.000 abitanti. Stranieri che spesso si rivelano essere persone non identificate e poco collaborative, nella maggior parte dei casi senza alcun diritto di ricevere lo status di profugo».

«Da mesi – conclude la Lega Nord – sosteniamo che queste modalità di gestione dei presunti profughi rivelano degli strumenti per aumentare in modo spropositato i fatturati delle cosiddette “cooperative sociali”, nate e prosperate rapidamente sul nostro territorio anche grazie al tacito sostegno di numerosi amministratori locali. Il fenomeno epocale dovrebbe invece essere fronteggiato dallo Stato che non trova soluzione migliore che spargere queste persone nei nostri Comuni, per un tempo indefinito, senza conoscerne l’identità ed il passato, lasciandoli liberi di vagare per i nostri paesi. Un sistema assurdo, che deve necessariamente trovare la nostra decisa contrarietà».

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