BpVi, Prato archivia inchiesta su estorsione e truffa

Prima di trasferire il fascicolo a Vicenza, la procura di Prato ha archiviato i reati di estorsione e truffa. Come scrivono Benedetta Centin e Gianni Favero a pagina 15 del Corriere del Veneto, se tale linea fosse confermata a Vicenza, sarebbe messa a rischio la possibilità di presentarsi come parti offese nel processo penale. Le potenziali parti offese si aggirerebbero sulle quattromila solo nella provincia berica.

Alla sezione civile specializzata sul contenzioso bancario aperta a ottobre, si contano in media una cinquantina di cause intentate ogni mese (non solo sul caso delle azioni Bpvi o Veneto Banca). Solo a dicembre sono arrivati 47 procedimenti e 36 a gennaio. Numeri triplicati rispetto agli anni precedenti.

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