Irpef, Rizzotto (Zaia): «abbaglio M5S»

«I Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Berti e Brusco o erano distratti durante la seduta di Consiglio di martedì 7 marzo o probabilmente solo ieri si sono presi l’onere di leggere i documenti presentati in Commissione, viste le loro dichiarazioni sulle finalità delle entrate dell’addizionale Irpef». Queste le dichiarazioni, affidate ad una nota, di Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente in Regione. «Fin da subito – prosegue Rizzotto – è stato detto in maniera chiara, e le slide proiettate lo possono confermare, che la manovra finale presentata dalla Giunta Regionale, che prevede il ricorso all’indebitamento per 300 milioni di euro, richiederà a causa del Fiscal Compact di inserire nel bilancio del 2018 un’entrata corrispondente a quella del mutuo. Se non vi fosse il Fiscal Compact il ricorso all’indebitamento avrebbe richiesto solo di trovare la copertura della rata del mutuo, quindi 16,5 milioni di euro per 30 anni. Sono invece necessarie maggiori entrate per 300 milioni: da qui la proposta, in mancanza di altre alternative per il momento, di introdurre l’addizionale Irpef per i redditi più alti, addizionale che potrà produrre un gettito di circa 220 milioni di euro».

«Dove verranno utilizzate queste entrate?Anche questo è stato detto in Aula, e si trova scritto nei documenti – spiega Rizzotto: andranno prioritariamente a coprire i nuovi tagli del Governo al Veneto per circa 44 milioni di euro che interesseranno in particolare i settori del sociale (politiche sociali e fondo per la non autosufficienza), trasporto pubblico locale, diritto allo studio. Inoltre le maggiori entrate potrebbero finanziare infrastrutture di trasporto, interventi per la difesa del suolo, per il contrasto del dissesto idrogeologico (come i bacini di laminazione), interventi di tutela ambientale, interventi per il disinquinamento ed altre spese di investimento regionale, oltre agli importanti cofinanziamenti regionali dei programmi comunitari e, in generale, l’economia produttiva e l’occupazione della regione. Queste decisioni saranno comunque prese in sede di approvazione del bilancio regionale 2018. Di cosa si sorprendono i consiglieri del M5S? – si chiede Rizzotto – Altro che specchietto per le allodole, sono loro che hanno nuovamente preso un abbaglio. Confidiamo comunque, come maggioranza, che questa manovra fiscale non si renda necessaria. Ciò può essere modificabile fino all’approvazione del bilancio del prossimo anno e questo può avvenire se il Governo interviene con il contributo di 200 milioni di euro che il Presidente Zaia ha chiesto al Presidente del Consiglio Gentiloni. A fronte del residuo fiscale che ogni anno lasciamo allo Stato – conclude Rizzotto – , questo che chiediamo è davvero un contributo minimo».

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