Porto Venezia, neo-presidente Musolino: «nessuna guerra con Trieste»

«Chi vede una contrapposizione fra Venezia e Trieste non conosce la realtà dei fatti. Una guerra fra porti non è nell’interesse del Paese, e spostare un container da una parte all’altra non muove di una virgola il Pil. Se proprio volessimo guardare a un competitor, quello sarebbe Koper, che ha registrato una crescita invidiabile mentre noi ci incartavamo su polemiche e guerricciole». Così, in un articolo di Barabara Ganz sul Sole 24 Ore a pagina 7, il nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Settentrionale Pino Musolino. «Venezia esiste grazie al suo porto, unica vera alternativa alla monocultura turistica – ha aggiunto -. Questa infrastruttura risponde a necessità che vanno oltre il singolo territorio, al servizio della parte più innovativa e vitale del sistema economico italiano».

L’obiettivo di Musolino è ricucire il rapporto conflittuale che si è creato tra Autorità portuale e la città sulle vicende Mose e Grandi Navi. Per questo motivo il nuovo presidente darà inizio ad un operazione di ascolto e dialogo: «Solo al termine di questa fase si potranno fare delle scelte, rapide e sostenibili. Dalle grandi navi alle altre questioni, faremo in fretta: ci sono molte idee fattibili e rapidamente cantierabili che salvaguardano la laguna. Un modo per chiudere al più presto la lunga fase di transizione che ha danneggiato tutti, ma soprattutto la città di Venezia».