Rovigo, droga e alcool: boom di ricoveri

E’ boom di dipendenze da alcool, droga e giochi d’azzardo nel Polesine. Come scrive Natascia Celeghin sul Corriere del Veneto nell’edizione di Rovigo a pagina 13, si è registrata un impennata dell’8% in più. Ad avere problemi con alcool e altre sostanze tra cui anche i farmaci, sono principalmente i giovani dai 30 anni in giù, mentre la ludopatia colpisce più spesso gli uomini dai 40 ai 50 anni di età. Rispetto all’anno precedente,denuncia l’Usl 5, nel 2016 ci sono stati 178 pazienti in più presi in carico dalle strutture socio sanitarie della provincia. La ludopatia è «sempre più una piaga sociale – spiega il direttore generale dell’Usl unica polesana, Antonio Compostella – Un altro dato d’allarme è l’aumento delle dipendenze da farmaci: l’antidolorifico Contramal, per esempio, viene abusato spesso in abbinamento anche a sostanze alcoliche come le benzodiazepine».

«Ubriacarsi è un rito di iniziazione tra i giovanissimi. Ci sono ragazzi di 13 anni che arrivano in pronto soccorso in coma etilico», commenta Andrea Finessi, direttore dei Dipartimento delle Dipendenze per il distretto del basso Polesine. Il problema dell’abuso di sostanze stupefacenti non risparmia nemmeno le carceri: «nel 2016 su 90 persone seguite in carcere, 40 sono state certificate come tossicodipendenti», chiosa Valentina Pavani, psicologa del Serd.

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