Consiglio Stranieri a Vicenza, sempre più flop

«In questi mesi abbiamo lavorato, sviluppato progetti, ma così si blocca tutto». Il consigliere Pina Gentian, eletto assieme ai suoi colleghi il 15 febbraio 2016 nel parlamentino degli stranieri di Vicenza, commenta così il secondo flop del Consiglio. Che, secondo quanto scrive Roberta Labruna a pagina 31 del Giornale di Vicenza, anche ieri sera è saltato per mancanza del numero legale. Erano infatti presenti soltanto 9 dei 21 consiglieri, ne mancavano due per poter aprire i lavori.

«Da un lato c’è stato poco tempo all’epoca per scegliere i candidati – spiega Gentian, ancora convinto dell’utilità dell’organo di rappresentanza – dall’altro ci sono state frizioni tra le diverse liste e nelle singole liste. L’unione di etnie diverse non è una banalità e il filo conduttore, che dovrebbe essere la conoscenza della cultura italiana, in alcuni degli eletti è debole».

Sta di fatto che in un anno il consiglio degli stranieri vicentini si è riunito quattro volte, delle quali le ultime due a vuoto. «Cinque consiglieri decadranno e si procederà a sostituirli – dichiara la presidente del consiglio Marina Grulovic – è una questione di rispetto. Per nessuno di noi è semplice conciliare tutto, ma c’è chi fa le corse per essere presente, chi in questi mesi ha partecipato alle decine di incontri che abbiamo fatto, e chi invece ha dimostrato di non essere per nulla interessato: per loro non c’è più posto, noi ci vogliamo impegnare seriamente».

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