Mieli: «Zaia premier, Salvini sbaglia a dire no»

«La mossa di Salvini mi sembra una sciocchezza». Così Paolo Mieli a pagina 8 del Corriere del Veneto di oggi, in un’intervista in cui spiega le ragioni di quanto già scritto sul Corriere della Sera, di cui è già stato direttore. «Ammesso che sia fatta in buona fede – dice il giornalista – l’offerta di Berlusconi è comunque un successo politico clamoroso per la Lega. E’ come se Renzi offrisse a Pisapia di fare il leader della coalizione».

Una vittoria per il Carroccio, dunque, “boicottata” dallo stesso leader Salvini. «Avere a capo del centrodestra Zaia, che è un governatore su cui c’è un giudizio quasi unanimemente positivo, sarebbe un modo per la Lega per sdoganarsi in un importate passaggio. E poi, ammesso che si riesca a fare un governo, sarà un governo del presidente della Repubblica: e in quel caso, comunque non governerebbero né Zaia né Salvini».

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