Pedemontana, Variati: «nuova tassa, Zaia poi restituisca ai veneti»

Zaia si impegni a restituire ai veneti ciò che oggi sta togliendo loro per realizzare la Pedemontana. Lo chiede Achille Variati, sindaco e presidente della Provincia di Vicenza, oltre che membro del Cda della Cassa Depositi e Prestiti. Secondo quanto scrive Marco Bonet a pagina 7 del Corriere del Veneto di oggi, Variati non è entrato nel dettaglio di come potrebbe avvenire il “risarcimento” ai contribuenti. Che comunque avrebbe senso solo se l’addizionale venisse cancellata una volta saldato il mutuo da 300 milioni acceso per finanziare Sis.

Il che non è scontato, dato che il primo incasso della nuova tassa avverrà nel 2019 (l’imposta, infatti, entrerà in vigore l’anno prossimo) e solo a partire dal 2020 la Regione potrà decidere se eliminarla o meno. Zaia, ad ogni modo, è stato chiaro riguardo al futuro della  nuova tassa: «è temporanea», ha promesso.

«La Pedemontana deve essere terminata perché, se rimanesse ferma allo stato attuale, sarebbe un disastro sotto vari punti di vista – ha detto Variati – ma Zaia, per rimediare agli errori compiuti, ha trovato la soluzione più vecchia del mondo: alzare le tasse mettendo le mani nelle tasche dei cittadini. Mi sarei aspettato l’impegno a restituire in futuro, anche a rate, quanto verrà prelevato ora con l’aumento dell’Irpef, magari trovando risorse attraverso l’efficientamento dei servizi e il taglio della spesa».

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