Turismo in Veneto, 2016 anno dei record

Nel 2016, il Veneto ha registrato record assoluti in arrivi e presenze di turisti: gli arrivi sono stati 17.856.567 (+3,5%), con 11.525.916 stranieri (+2,8%) e 6.330.651 italiani (+4,7%); le presenze totali 65.392.328 (+3,4%), con 43.961.624 di stranieri (+4,1%) e 21.430.704 di italiani (+1,8%). I dati sono stati presentati oggi, dall’assessore regionale al Turismo Federico Caner. «Indubbiamente – ha commentato – siamo di fronte ad un anno dei record, grazie agli stranieri, ma anche al ritorno, nonostante le difficoltà, degli italiani. È un successo costruito nel tempo dalla Regione, che è ben conscia di essere di fronte alla prima industria del Veneto: successi fatti in primis dalla nostra imprenditoria, ma soprattutto derivanti dallo studio e dall’innovazione del settore e, non a caso, la sfida è quella di innovare anche dove il mercato è maturo. Se gioisco, so comunque che bisogna anche leggere questi dati e capirli – ha aggiunto Caner -, perché i competitor nazionali ed europei sono molto forti e dobbiamo quindi riuscire a tenere ed aumentare le nostre quote di mercato, perché, per me, il futuro della regione sarà sempre più turistico ed agricolo».

Tra i molti dati presentati: quello che attesta il Veneto in Europa (nel 2015) come quarta regione per arrivi e sesta per presenze, oltre a rappresentare il 20,4% del turismo in Italia; quello che registra il record di presenze a Padova, Treviso e Verona (prima col +9,1%, legata al boom del lago di Garda, con il turismo lacuale che ha registrato il record di 12,5 milioni di presenze); le difficoltà del mare (-5%, spiegato dalla crisi interna, anche se resta il comparto più importante) e della montagna (-0,5%) per le presenze di italiani (ma c’è un +12,4 di presenze straniere in montagna), ma la crescita di città d’arte (+10,9% di presenze di italiani e annata record con 20,9 milioni di presenze) e terme (+7,5%). «Gli italiani – ha letto Caner – stanno cambiando il modo di fare vacanza». Quanto alle provenienze, la Germania resta al primo posto, con 15,3 milioni di presenze (record come per Austria, seconda, Regno Unito, Svizzera e Liechtenstein e Polonia), mentre la Cina, undicesima, fa segnare un -22,5%, legato però al picco del 2015 per l’Expo (il 2016 è in linea con la crescita del 2014) e la Russia, fuori dalle prime dieci, fa comunque segnare una piccola ripartenza (+1,7%). Continua infine la ricerca di qualità delle strutture, con gli alberghi quattro stelle che hanno raggiunto per presenze quelli a tre stelle, che restano numericamente lo zoccolo duro dell’offerta alberghiera veneta.

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