Bagnoli, l’accusa: profughi molestano lavoratrici coop

Violenze e abusi sessuali all’interno del campo profughi di Bagnoli. È il dramma che stanno vivendo alcune dipendenti di delle cooperative impegnate nel campo profughi nella frazione di San Siro, che ospita 800 migranti. Come riporta Cristina Genesin su Il Mattino di oggi a pagina 19, al momento nessuna donna ha ancora presentato querela, per paura di finire licenziate. Il caso è esploso negli ultimi mesi: prima i comportamenti di alcuni stranieri si limitavano a battute e gestacci. In seguito, le lavoratrici sono state attese e “scortate” all’interno dell’area, e addirittura sorprese e aggredite in veri e propri agguati.

Venerdì scorso si è tenuto un incontro riservato in Prefettura a Padova, in presenza del vicario del prefetto con delega all’emergenza immigrazione, Pasquale Aversa, il sindaco di Bagnoli, Roberto Milan, e la sindacalista Elena Capone di Labor, sindacato autonomo che sta seguendo la questione.  Sono stati sollecitati interventi e una maggior presenza di addetti alla sicurezza nel campo per tutelare chi lavora. Per domani prevista un’assemblea con le dipendenti delle cooperative per decidere il da farsi.