Rugby, Innocenti: «noi veneti non contiamo politicamente»

L’autocritica del presidente del comitato regionale: «troppi campanilismi». Per lo sport la Regione stanzia 1,2 milioni (la Lombardia 5)

Marzio Innocenti è il presidente del Comitato Regionale veneto del rugby dal 2013. È livornese, ma più veneto di lui nel rugby non ce n’è: con il Petrarca Padova ha vinto quattro campionati italiani e ne è stato capitano. Capitano anche dell’Italia (42 presenze) per 20 test. Ha allenato il CUS Padova passando in 4 stagioni dalla Serie C alla Serie A e, nel Femminile, ha vinto uno scudetto con il Riviera del Brenta. Per quattro anni è stato consigliere federale.

Presidente, come mai il rugby veneto, che ha una storia quasi secolare e ricca di titoli nazionali, 75 società e 12.500 tesserati, non è fra gli sport più popolari in Regione?
Calcio, ciclismo, pallavolo e pallacanestro hanno una storia diversa dalla nostra e la loro maggiore diffusione può dipendere anche da questo. C’è anche da dire che il rugby in Italia non ha mai raggiunto gli stessi livelli di popolarità di quegli sport. In Veneto, in particolare, il rugby non è messo bene politicamente.

Intende come peso in Federazione?
Si, ci sono ancora dei campanilismi per cui non si fa gioco di squadra e le società pensano più ai propri interessi che a quelli del movimento. Devo riconoscere però che, sotto questo profilo, la situazione sta migliorando. Ci sono situazioni obbiettivamente diverse in Veneto, almeno al vertice. La Benetton, che partecipa alla Celtic League, ha ritorni dieci volte maggiori rispetto a chi fa attività nazionale. E anche finanziamenti…

Il rugby ancora non ha una diffusione omogenea in regione.
Le province che contano più presenze sono quelle tradizionali: Treviso, Padova, Rovigo. Però c’è uno sviluppo interessante nel Vicentino, dove sono nate nuove società. In provincia di Verona invece c’è una importante attività di vertice.

Rispetto al resto d’Italia, la palla ovale veneta è la più importante?
Senz’altro qualitativamente, non invece dal punto di vista dei numeri dove la Lombardia è più avanti. E non solo perché ha più abitanti del Veneto. Lì la Regione stanzia 5 milioni di euro per lo sport, da noi appena 1,2. Noi comunque possiamo contare su settori giovanili ben sviluppati, e non solo nei club di vertice, con ottimi tecnici. Ci sta dando grosse soddisfazioni anche il Settore femminile, che ha portato in Veneto molti titoli nazionali. Stiamo lavorando per far aprire in tutte le società una sezione femminile.

In Veneto ci sono molti impianti dedicati e moderni.
È vero, abbiamo stadi di primissima qualità. Ma gli impianti non bastano mai… Torniamo al discorso fatto prima sui finanziamenti regionali: con più soldi si potrebbe fare ben di più anche sotto questo aspetto. Un format interessante è quello adottato dal Rangers Vicenza, che ha un nuovo impianto costruito con la sinergia ed il contributo di Federazione, sponsor e Comune.

Proprio a Vicenza c’è stato di recente il brutto episodio del giocatore che ha aggredito un arbitro, per di più donna, e che per questo è stato radiato. Che ne pensa?
Conosco quel ragazzo da quando è arrivato in Italia e faccio fatica a capire cosa possa averlo spinto a quel gesto. Però credo sia giusto circoscriverlo ad un fatto occasionale, che non deve intaccare i valori del nostro sport, in cui l’arbitro continua ad essere rispettato. Mi fanno più paura le segnalazioni, che cominciano ad arrivare nei referti di gara, di episodi di intolleranza non tanto di giocatori ma di chi sta loro intorno. Un po’ come nel calcio, insomma…

Il rugby veneto vanta una squadra in Celtic League, quattro in Eccellenza, otto in Serie A ed un intero girone delle B. Non male, o si può fare di più?
A cui però, lo ripeto, non corrisponde un peso politico adeguato. Ma per colpa nostra, come ho spiegato. Uno dei punti del mio programma è proprio quello di contare di più a livello nazionale. Una osservazione sul Benetton in Celtic League: secondo me ha ci tolto qualcosa, mancano tre derby che sono “classiche” del rugby veneto. Però la Benetton ha guadagnato molto lasciando l’Eccellenza per il campionato europeo.

Lo scudetto 2016-2017 sarà ancora veneto?
Padova e Rovigo sono sicuramente candidate. Peccato che si scontreranno in semifinale.