Cona, case prefabbricate per profughi

A Cona arriveranno le casette prefabbricate per ospitare i profughi. Come scrive Diego Degan su La Nuova Venezia a pagina 13, l’intervento è stato reso possibile grazie al Consiglio dei ministri che con una deroga al piano urbanistico comunale ha permesso di superare le resistenze del Comune. Il Provveditorato interregionale per Veneto, Trentino e Friuli (organo del ministero delle Infrastrutture) aveva già sollevato il problema del sovraffollamento del campo ma non aveva ricevuto risposta dalla Regione. È stata così attivata la procedura, regolata dal Dpr 383/94, art. 3, comma 4, che prevede la possibilità di agire in deroga agli strumenti urbanistici «con decreto del Presidente della Repubblica, sentita la commissione interparlamentare per le questioni regionali, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro o dei Ministri competenti per materia».

Ma il sindaco di Cona non demorde: «alloggiare meglio i profughi non risolverà nulla – dice Panfilio -: è il segno della volontà di stabilizzare la struttura e rimarrà la sproporzione tra i 190 abitanti della frazione e il numero dei richiedenti asilo e, per costoro, non ci saranno migliori occasioni di accoglienza, integrazione o eventuale inserimento lavorativo, perché su questi fronti, che sono quelli più importanti, non si sta facendo nulla». Il campo di Cona è stato nei mesi recenti al centro dell’attenzione per alcune rivolte dei migranti e per la morte della profuga Sandrine Bakayoko.

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