Conte (Lista Tosi): «Regione dia risposte su BpVi e Vb»

Il consigliere regionale Maurizio Conte (Lista Tosi) spiega «come la credibilità delle istituzioni si giochi sicuramente anche nella tempistica con cui le stesse sono in grado di dare risposte adeguate ed esaustive alle esigenze dei cittadini. Occorre accelerare i tempi per dare seguito all’indirizzo adottato all’unanimità dall’aula consiliare il 12 luglio 2016, con l’approvazione di una risoluzione che sintetizzava i lavori della Commissione d’inchiesta presieduta dal sottoscritto. Una risoluzione – precisa il consigliere – legata alla situazione degli istituti bancari del nostro Veneto, che esprimeva la necessità di dimostrare la vicinanza delle Istituzioni, in particolare di quelle più vicine ai cittadini, come ritengo sia la Regione, visto che molto spesso lo Stato e il Governo nazionale sono lontani e non riescono a comprendere quali siano le vere esigenze espresse dal territorio».

«D’altra parte, il Parlamento non ha ancora istituito la Commissione d’inchiesta che dovrebbe garantire con i propri poteri, superiori a quelli in capo all’analoga commissione del Consiglio regionale, il controllo proprio e nell’ambito di Consip, la verifica delle azioni poste in essere dalla Banca d’Italia e da quegli istituti che erano chiamati a vigilare sugli investimenti dei risparmiatori veneti. Perché dobbiamo ricordare la differenza tra investimenti speculativi rispetto a quella che è stata una vera e propria truffa nei confronti dei risparmiatori veneti».

«Penso sia proprio questo l’obiettivo dell’approvazione della succitata risoluzione – spiega ancora l’esponente dei tosiani – che va ad approvare la Carta del risparmio, un percorso che deve vedere la Regione promotrice nell’ambito delle iniziative legate al mondo della formazione, delle scuole, con il coinvolgimento di tutte quelle associazioni che possono contribuire ad una corretta formazione del risparmiatore, dal soggetto più giovane a quello più anziano, che molto spesso è anche l’anello più debole, in quanto non è in grado di valutare con cognizione di causa ciò a cui può andare incontro e quali siano le migliori scelte di investimento».