«Maschio in via d’estinzione: si sta femminizzando»

L’inchiesta di PresaDiretta intitolata “Ciao Maschio” cerca di dare una spiegazione al fenomeno del calo delle nascite che sta interessando l’Italia nell’ultimo decennio. Dai dati emerge che una coppia su cinque fatica ad avere figli in maniera naturale, un ragazzo su 3 è a rischio infertilità e la sterilità maschile è raddoppiata in 20 anni. Non solo, anche il pene dei giovani d’oggi è più corto di quasi un centimetro rispetto al passato. Poi ci sono casi più estremi, ma in fondo non così rari, di uomini che sviluppano il seno.

Il maschio quindi è in via di estinzione? La femminilizzazione del maschio non è fantascienza e viene ricondotta soprattutto alle sostanze chimiche con cui entriamo in contatto quotidianamente che interferiscono con il nostro sistema ormonale. Il fenomeno si è riscontrato anche negli animali: per esempio con i pesci del Po che stanno cambiando sesso a causa dell’inquinamento.

«Noi siamo tutti programmati per essere di sesso femminile – ha spiegato a Presadiretta Richard Sharpe, professore al Centro per la salute riproduttiva dell’Università di Edimburgo, oltre che membro del Consiglio della Società Europea di Endocrinologia e vicedirettore della rivista scientifica Human Reproduction -. Se non succedesse qualcosa durante lo sviluppo del feto, saremmo tutte femmine. E’ il programma di base. Diventare maschio, significa modificare questo programma. Il testosterone è fondamentale per un uomo. Quello che noi stiamo vedendo, è che il programma di sviluppo attivato dal testosterone non sta più funzionando correttamente. E gli uomini siano più vulnerabili rispetto alle donne, perché i feti maschili sono più sensibili alle sostanze chimiche dell’ambiente, rispetto a quelli femminili».

 

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