«Smartphone danneggia cervello bimbi»

Troppo tempo passato su videogiochi, tv e smartphone danneggia il cervello dei bambini. A rivelarlo, scrive Elena Livieri sul Mattino a pagina 11, lo studio padovano “Buona notte” condotto dall’associazione “Genitori Attenti” e fondazione “Novella Fronda” in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri, su un campione di 3000 bimbi di età compresa fra 1 e 5 anni. Lo studio evidenzia i bimbi che abusano degli strumenti tecnologici rischia di sviluppare disturbi del comportamento, quali iperattivismo, aggressività e carenza di concentrazione che se non corretti entro i dieci anni di età comportano una predisposizione già da adolescenti alla dipendenza da alcol, droga e gioco. Secondo gli esperti, bastano 45 minuti al giorno di videogiochi o due ore di tv: «tutto ciò che è eccitamento diventa attrattivo – dice lo psichiatra Luigi Gallimberti, presidente di “Novella Fronda” -. È ciò a cui il loro cervello è stato abituato sviluppando determinate reti neuronali che rispondono a quel tipo di stimoli, a scapito di altre».

A questo problema concorre la condiscendenza da parte dei genitori: «accontentando le richieste nell’immediato si annulla la capacità di spostare in avanti la soddisfazione del desiderio – continua Gallimberti – e si incide nella formazione della parte profonda del cervello che controlla le decisioni, i desideri e gli impulsi». «Deprivazione del sonno e troppe ore sui videogiochi o smartphone provocano non solo sofferenza emotiva ma una vera e propria alterazione morfologica del cervello – osserva il professor Giuseppe Cossu, neuropsichiatra del Centro medico di Foniatria-Casa di cura “Trieste” di Padova – i device elettronici portano ad atrofizzare riflessi condizionati: voglio che succeda una determinata cosa quindi premo un pulsante. Ma nella vita non si premono pulsanti. Nell’educare i figli non deve esserci la logica della prevalenza del piacere».

(ph: it.insider.pro)

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