Testamento biologico, ecco cosa prevede la proposta di legge

La proposta di legge sul testamento biologico, chiamata “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, è approdata alla Camera per la discussione. Il ddl propone una regolamentazione alla questione del fine vita, in applicazione dell’articolo 32 della Costituzione che dispone, al secondo comma, che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.  Ecco i punti principali del testo, presentato dalla deputata Pd Donata Lenzi e riassunti da Repubblica.it

1. Disposizioni anticipate di trattamento (Dat)

Chiunque sia maggiorenne e capace di intendere e di volere può esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, e può lasciare scritto preventivamente “il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari”, tra cui anche nutrizione e idratazione artificiali. Il dottore è tenuto al rispetto delle Dat, e può modificarne le indicazioni, nel caso nuove terapie non prevedibili al momento della Dat possano “assicurare possibilità di miglioramento delle condizioni di vita”.

2. Consenso informato

“Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile” riguardo a diagnosi, prognosi, benefici e rischi delle terapie. Dopodiché il paziente ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario.

3. Minori o incapaci

Per i minori si applicano gli stessi principi, ma a esprimere il consenso sono i genitori. Per gli incapaci si esprime il tutore che decide “sentendo l’interdetto ove possibile”.

4. La registrazione del testamento biologico

Il testamento biologico si può redigere per iscritto, ma anche attraverso videoregistrazione.