«8 per mille in calo, stipendio preti a rischio»

Gli stipendi dei sacerdoti sono a rischio, è necessario trovare vie alternative di finanziamento. Lo sostiene, scrive Gianmaria Pitton sul Giornale di Vicenza a pagina 18, il sottosegretario della Cei Giuseppe Baturi, sottolineando che l’80 per cento delle risorse necessarie per l’Istituto centrale per il sostentamento del clero, 350 milioni di euro, arriva dall’8 per mille. Baturi era ieri all’assemblea per il centenario della Faci (Federazioni tra le associazioni del clero in Italia) tenutasi in Fiera di Vicenza a Koinè, la rassegna biennale di arredi e oggettistica liturgica.

Il sottosegretario Cei ha posto all’attenzione della platea il problema della contrazione delle devoluzioni con l’8 per mille che sta inesorabilmente erodendo la fonte primaria delle risorse per il clero con il rischio che ne risentano, non solo gli stipendi dei parroci, ma anche le stesseopere di carità. Per Baturi la soluzione può arrivare da una distribuzione del carico economico fra le parrocchie: «la solidarietà può creare vera perequazione». Una solidarietà che ben si sposa con il modello promosso da monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza: quello di un’unità pastorale, ovvero una comunità di preti che vivono in un’unica canonica.

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