Agromafie: Verona, Padova e Treviso in “lista nera”

Suini esteri nazionalizzati, vino e grappa adulterati. Sono questi gli interventi delle forze dell’ordine che fanno schizzare in Veneto la percentuale di incidenza di agromafia nelle province di Verona (terza in Italia per incidenza del fenomeno secondo il quinto Rapporto Agromafie), Padova (dodicesima) e Treviso (diciassettesima). Le tre città venete entrano nella lista nera, registrando un livello più alto della media nazionale. Il volume d’affari, secondo il Rapporto Agromafie sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura, è salito nel 2016 a 21,8 miliardi di euro, con una crescita del 30 per cento rispetto al 2015.

«La presenza al terzo posto della città scaligera, di Padova al dodicesimo e quella della Marca Trevigiana al diciassettesimo apre una riflessione sul fatto che neppure il Nordest è estraneo – commenta Coldiretti del Veneto –. La causa, si legge nel dossier, è il transito dal Nord Europa di suini marchiati poi come italiani, altra questione è che proprio nella regione dove si producono i vini più blasonati ci sia un’incidenza notevole all’adulterazione delle bevande alcoliche, sia per la filiera vinicola che per i superalcolici. L’azione delle autorità preposte è sempre vigile».