BpVi, Moretti: «bene apertura Ue, azionisti vanno compensati»

«Le banche popolari venete e la popolare di Vicenza in particolare non sono delle normali banche ma dei parenti stretti: per molti anni, tutti noi abbiamo affidato i nostri risparmi ad istituti di credito che costituivano quasi una rete familiare, basata sulla fiducia». Lo dice in una nota la Consigliere regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti. «Per questa ragione – spiega – i risparmiatori danneggiati dai crac bancari non possono essere trattati come semplici azionisti. La direttiva europea Brrd (Bank Recovery and Resolution Directive) e quindi le norme sul bail-in sono una faccenda, la truffa ai danni degli azionisti è altra. Accogliamo per questo positivamente l’apertura della commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager che conferma quello che da tempo diciamo: gli azionisti veneti sono stati vittime di una vendita fraudolenta e per tale ragione non possono essere escluse azioni di compensazione».

«Se è necessario – prosegue Moretti – occorrerà creare un fondo di assistenza regionale per il ristoro dei risparmiatori truffati utilizzando, tanto per cominciare, i 14 milioni di euro bloccati per l’inutile referendum sull’autonomia. Chi ha investito i propri risparmi in azioni pensando di mettere al sicuro i soldi non può rinunciare adesso a vedersi restituire il maltolto: se l’Ue apre alla possibilità di una compensazione dobbiamo andare in quella direzione, prima di tutto perché è cruciale che nel nostro territorio si ricostituisca un rapporto di fiducia con le banche. Istituti di cui il nostro territorio ha bisogno per sostenere l’economia locale, finanziando imprese e famiglie».

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