Partigiani vs Salvini: «no manifestazioni, celebri 25 aprile»

L’Anpi prende posizione contro la manifestazione per la legittima difesa annunciata per il 25 aprile a Verona dal leader della Lega Nord Matteo Salvini.  «Il 25 Aprile, festa della Liberazione, è la giornata in cui tutti gli italiani dovrebbero celebrare la Resistenza, la vittoria sul nazifascismo e la conquista della libertà e della democrazia, la giornata che pose le basi per la nascita della Costituzione della quale quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della firma. Una giornata solenne, alla quale partecipano tutte le più alte autorità civili e militari.- afferma sul Corriere del Veneto nell’edizione di Verona a pagina 6, Tiziano Gazzi, presidente della sezione scaligera dell’associazione dei partigiani – ritengo assolutamente inopportuno che per il 25 aprile venga richiesta una piazza per un tale comizio, come per qualsiasi comizio di piazza e spero che le autorità non diano l’approvazione per tale data – conclude Gazzi – Vorrei ricordare a Salvini che forse farebbe bene a celebrarlo, il 25 aprile, visto che è proprio per merito della Costituzione nata dalla Resistenza che lui può oggi esprimere liberamente le sue idee».

Sulla manifestazione indetta dal leader del Carroccio interviene anche il sindaco Flavio Tosi: «Il 25 aprile è la festa della liberazione o, in alternativa, di San Marco. Salvini, così come è stata una provocazione quella di andare a Napoli visto che ha insultato i napoletani per anni, altrettanto si può dire per l’appuntamento di Verona. Non si può fare una manifestazione politica nel giorno della Festa della Liberazione e/o di San Marco. Si fa festa e basta».

 

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