Pedemontana, Pd Vicenza: «tutta colpa di Zaia»

Anche la segreteria provinciale del Pd vicentino prende posizione sull’addizionale Irpef per finanziare la Pedemontana veneta. «non è accettabile che il Governatore Zaia continui a ribaltare la realtà dei fatti sul tema della SPV, cercando di affibbiare ad altri colpe che sono solo sue», affermano in una nota i democratici. «Ora coloro che non condividono la sua ultima conversione sulla Pedemontana, sono da lui definiti “sciacalli”. Capiamo che sia sempre meglio attribuirsi solo i meriti scaricando ad altri i demeriti e gli insuccessi, ma questa volta si sta superando oltre che il lecito, la decenza. Zaia – proseguono i Dem – è Governatore del Veneto da sette anni ed è stato vice di Galan per cinque, sulla faccenda della Pedemontana da quando è stata decisa la stipula della prima convenzione nel 2009, dopo il primo atto aggiuntivo del 2013 ed ora con il secondo del 2017, Luca Zaia è la persona con la massima autorità politica, amministrativa e decisionale del Veneto».

«I cittadini vicentini e trevigiani ai quali era stata promessa un’opera che avrebbe dovuto stupire l’Italia ed il mondo per celerità e funzionalità, disponendone la gratuità per i residenti contermini, vengono turlupinati da questo ulteriore cambio di scena, per ben tre volte. Una perché pagheranno una tassa addizionale; due perché dovranno pagare un pedaggio con un costo superiore del 60% a quello della A4 o della A27 mentre prima la strada era gratuita; tre, per un territorio violentato da un’opera scriteriata che invece di promuoverlo, lo sconquassa irrimediabilmente già da troppi anni e chissà ancora per quanto. Fermarsi per non finire dritti in un gorgo di debiti e sfascio territoriale – concludono – non è a questo punto il consiglio dei soliti disfattisti, anti-sviluppo, ma il segno seppur tardivo che dagli errori si vuole realmente far tesoro per uscirne nell’interesse rimanente di tutti. E tutto questo non è colpa degli sciacalli, ma del Governatore Luca Zaia».

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