Vicenza, espulsione per 11 capifamiglia nomadi

Il Comune di Vicenza ha chiesto l’espulsione dalla città di 11 capifamiglia nomadi. «Non c’è alcuna guerra preconcetta con i nomadi», spiega l’assessore alla sicurezza Dario Rotondi in un articolo di Nicola Negrin sul Giornale di Vicenza a pagina 14, ma «non c’è più alcuna intenzione di tollerare chi di loro si comporta male. Se non rispettano le norme, faremo tutto quello che consentito è dalla legge». «Abbiamo consegnato al questore – continua l’assessore – un elenco di nomadi che sono privi di permesso di soggiorno e che, quindi, possono essere espulsi. Ora è necessario capire se hanno qualche legame di parentela con italiani che li rende inespellibili. Noi nei abbiamo segnalati 11. Sono tutti capifamiglia; il che comporterebbe l’allontanamento di un numero superiore di persone».

Ieri intanto è stata fatta scattare la prima “zona rossa” anti-bivacchi: il quadrilatero vietato alla sosta dei camper è compresa tra corso San Felice, viale Verona, viale San Lazzaro, via Fermi, viale del Sole, via Pecori Giraldi, via Legione Antonini, via Divisione Acqui e via Giazzon. Il divieto di bivacco durerà fino al 30 settembre e coinvolge anche i parcheggi di via Lanza, via Quasimodo e via Zampieri. Chi non rispetterà il provvedimento sarà denunciato penalmente e il suo mezzo rimosso. Saranno inoltre installati portali anti-camper permanenti in via Zampieri, via Lanza e via Quasimodo. I nomadi che non delinquono saranno infine ricollocati in terreni definiti.

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