«Cittadella della salute a Treviso, no a smog e cemento»

Una delegazione del comitato Prima i Trevigiani ha partecipato ieri sera all’incontro organizzato dall’associazione onlus “salvaguardia ambiente Treviso e Casier” in collaborazione con i residenti di Sant’Antonino, per discutere dell’impatto sul territorio che avrà la nuova “Cittadella della salute” con Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2, e il sindaco Giovanni Manildo. «Le preoccupazioni espresse dai residenti – scrive il comitato – erano quasi tutte incentrate su due fattori, viabilità ed inquinamento. Per far fronte al rinnovamento ed all’ingrandimento dell’ospedale trevigiano, serviranno nuovi ampi parcheggi, costruiti proprio nel quartiere di Sant’Antonino, con i lavori che dovrebbero iniziare entro fine 2017».

Per “Prima i Trevigiani, «sul quartiere pioveranno colate di cemento, modifiche alla viabilità ed un enorme afflusso di vetture, in parole povere un aumento spropositato di traffico ed inquinamento, ed una diminuzione di aree verdi». Per scongiurare tale rischio, il comitato propone di «trovare altri modi per permettere alla gente di raggiungere l’ospedale, potenziando i mezzi pubblici e costruendo piste ciclabili, riducendo così al minimo la costruzione di altri parcheggi, che risulterebbero essere inutili colate di cemento. La salute dei Cittadini – concludono – va salvaguardata anche in questo modo, non riempiendo il quartiere di automobili e togliendo zone verdi».