Finint, altro rinvio: la saga Marchi-De Vido continua

Il divorzio tra Andrea de Vido e Enrico Marchi (in foto) torna al punto di partenza. Come scrive Roberta Paolini sul Mattino, ieri sono state rinviate sia l’assemblea dei soci di Finint per il rinnovo del cda, sia l’udienza in Tribunale per il sequestro conservativo del 50% di de Vido. Le frizioni tra i due soci sono iniziati quando de Vido, a seguito di operazioni andate male su Pop Etruria, una delle quattro banche andate in risoluzione a novembre 2015, si è visto recapitare una richiesta di rientro del suo debito da Veneto Banca che si aggirerebbe tra gli 80 e i 100 milioni. E proprio attorno ad una cifra simile Marchi e de Vido si sarebbero accordati per consentire al secondo di essere liquidato.

I nodi della questione sono le garanzie, le modalità e i tempi con cui la quota verrà saldata. In ballo c’è il futuro del principale investimento di Finint, cioè Save, la società che gestisce l’aeroporto di Venezia e di Treviso, oltre a detenere il 40% della società che gestisce il Catullo di Verona. Finint è infatti l’azionista maggioranza assoluta di Save per cui i destini delle due società sono intrecciati. Un cambio di controllo nella finanziaria determina infatti l’obbligo di Opa sul concessionario dello scalo.