Corona: «siate perdenti, farete del bene all’umanità»

Sono passati tre anni da quella serata di gala del Premio Campiello che ha provocato una grande delusione allo scrittore Mauro Corona, sicuro di vincere. Oggi è tornato con un nuovo libero dal titolo Quasi Niente, scritto a quattro mani con Luigi Maieron. «Sono un uomo molto acuminato, arrogante, anche maleducato, quindi mi sono fatto un sacco di nemici – racconta all’Huffington Post -. Sono stato finalista al Campiello ci tenevo molto a vincerlo, perché per un ertano, per uno che viene dai boschi e dalla miseria, portare il Campiello al suo paese era una forma di riscatto da una vita di merda. Il mio fallimento è stata una bella vittoria a favore di altri mentre la mia sconfitta ha fatto felici altre persone».

«Siate sconfitti perché farete stare bene un sacco di gente. I nostri fallimenti arricchiscono gli altri, li fanno stare meglio, quindi bisogna imparare a perdere, a essere sconfitti», scrive infatti nel suo libro raccomandando ai suoi lettori di non chiamarli fallimenti, ma «opere di carità. Perdete, siate perdenti e farete del bene all’umanità. È solo attraverso fallimenti e sconfitte che s’impara a vivere, che si cresce davvero».

 

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