Donna al volante, pericolo costante? Ma anche no

Donna al volante, pericolo costante? A quanto pare, no. Le automobiliste infatti sembrano essere più virtuose degli uomini, attente al comfort e alla sicurezza dell’auto su cui viaggiano. A confermarlo è la ricerca “Donne e auto aziendali: un’opportunità per i Fleet Manager per rendere più efficiente la gestione della flotta”, condotta dal Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia in collaborazione con Econometrica. E quanti pensano che le esponenti del gentil sesso alla guida siano più “distratte” dovranno ricredersi, poiché sia il tasso di incidenti sia il numero di multe è uguale e in molti casi minore rispetto a quello degli uomini.

La ricerca infatti sfata i luoghi comuni più diffusi che vedono le donne avere un rapporto complicato con i motori: il tasso di sinistri delle donne assegnatarie di auto aziendali risulta infatti uguale (per il 59% dei Fleet Manager) o addirittura inferiore (per il 35%) rispetto a quello degli uomini e, allo stesso modo, il 45% dei Fleet Manager afferma di registrare lo stesso numero di sanzioni per infrazioni al codice della strada per tutti i loro driver, uomini o donne che siano, mentre il 47% registra un numero minore per le donne.

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