Export Vicenza, pesa il crac Vimet

Con 16,546 miliardi di euro di valore Vicenza si conferma al terzo posto per l’export in Italia dopo Torino (21,129 miliardi) e Milano (37,358 miliardi). Ma la provincia berica dal 2015 al 2016 Vicenza ha perso il 2,4% (contro il +1,2% nazionale) per un totale di 412 milioni. A causare il calo, scrive Roberta Bassan sul Giornale di Vicenza a pagina 8, sarebbe stato il crac di Vimet lo scorso 3 marzo. L’azienda orafa che nel 2015 fatturava 520 milioni, è crollata a 146 milioni nel 2016 trascinando con sè l’export di Vicenza verso la Svizzera (-37%) e quello dei metalli di base preziosi e altri non ferrosi (-60,3%, da 571 a 227 milioni di euro). Senza il crollo di Vimet, le esportazioni vicentine avrebbero segnato un calo solo dello 0,5%.

Secondo i dati della Camera di commercio infatti, nel 2016 il sistema moda ha perso complessivamente l’1% mentre quello di macchinari ed apparecchi ha fatto ssegnare un -2,3%. Calano anche i metalli di base e i prodotti in metallo (-15,3%) e altre attività manifatturiere (-5,9%). Scende anche le vendite estere della gioielleria (-9% da 1,47 a 1,34 miliardi) mentre crescono quelle di gomma e materie plastiche (+3,3%), sostanze chimiche (+12,5%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+8,9%), legno, carta e stampa (+4,6%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+8,6%), articoli farmaceutici e botanici (+27,4%).

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