Grandi Navi, comitati: no a Vittorio Emanuele, sì a Duferco

I comitati No Grandi Navi hanno depositato una diffida al ministero alle Infrastrutture, al Porto, alla Procura della repubblica e alla Corte dei Conti contro lo scavo del canale Vittorio Emanuele, progetto voluto dal Comune e ben visto dal governo per portare le crociere in Marittima passando per Marghera. Come scrive Roberta De Rossi su La Nuova Venezia a pagina 17, i comitati sostengono invece il piano Duferco-De Piccoli che prevede l’avanporto al Lido come l’unica alternativa praticabile al passaggio delle navi in bacino di San Marco. «Diffidiamo il ministero dallo sperperare ancora danaro pubblico per progetti irrealizzabili, perché devastanti per la laguna: il Duferco è l’unico che ha ottenuto il parere positivo della commissione di valutazione ambientale», dice Luciano Mazzolin.

«Per far passare le navi da crociera (nel Vittorio Emanuele) – sostengono i comitati – bisogna allargarlo a 150 metri, tagliare un pezzetto di isola dei Pili per permettere la curva in testa del ponte della Libertà, scavare lungo tutti i 25 chilometri da Malamocco alla Marittima dai 5 ai 7 milioni di metri cubi di fango, 1,6 dei quali altamente inquinati». «È la brutta fotocopia del Contorta e ha quasi completamente lo stesso percorso delle Nuove Tresse, mai presentato in Via: milioni di metri cubi di fango da scavare. Chi dice il contrario, dice balle – insiste Mazzolin – è un nuovo canale a tutti gli effetti, deve necessariamente passare per la Via. Diffidiamo il ministro Delrio a proseguire su questa strada assurda».

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