Padova, rivoluzione funerali: party con prosecco e dolci

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Svecchiare il settore funebre, portando innovazione e modernità”. E’ questo lo slogan del proprietario dell’attività funebre patavina raccontato dal Mattino di Padova. Non è una cosa che si è inventato lui: sebbene qui in Italia sia una vera e propria novità, l’idea arriva dagli Stati Uniti dove è cosa normale offrire un ricevimento a parenti ed amici alla morte di qualcuno.

«Perchè – si chiede il giovane proprietario – al momento del commiato finale bisogna fermarsi alla semplice stretta di mano tra i parenti del defunti e tutti i presenti? Dal momento che non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo, non sarebbe più giusto organizzare l’addio al defunto con una cerimonia prettamente laica, in cui ci siano anche pasticcini e prosecco per tutti e, perché no, anche un sottofondo musicale?». Oltre al party, l’attività funebre offre l’incontro con avvocati che spiegano come scrivere un testamento biologico e la presenza continua di un psicologo che aiuta a superare senza traumi i momenti di dolore.

 

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  • don Franco di Padova

    Che i parenti, spesso giunti da lontano e che spesso s’incontrano solo in simili occasioni, si ritrovino, anche convivialmente, richiama l’antico “pasto funebre”, che nulla ha a che vedere con questa impersonale americanata che nega tutte le ragioni che lo giustificherebbero.
    Già nel nome, “party”, c’è tutta la stupida inconsistenza del fatto.
    Che il prosecco, solo in questo caso, vada ben di traverso.