«Parco della Pace ceduto al Comune: un onere per Vicenza»

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Il passaggio definitivo alla città dell’area dove verrà costruito il Parco della Pace e della piscina ex Coni di viale Ferrarin, attraverso la procedura del federalismo demaniale, è stato sancito oggi dal direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e il sindaco di Vicenza Achille Variati che hanno formalizzato l’atto. Complessivamente il capoluogo berico entra in possesso di oltre 600.000 metri quadrati di superfici, coperte e scoperte, per un valore di oltre 19 milioni di euro.

Per il consigliere comunale Claudio Cicero (Lista 360), tuttavia, «non vi è nulla da festeggiare, diversamente dalle dichiarazioni del Sindaco, nell’acquisizione siglata oggi. La città si assume un onere pesantissimo, che graverà sui bilanci e sulle generazioni future. Già il progetto di utilizzo per il futuro del parco appare nebuloso e finanziariamente assai instabile ed ora si sommano costi immediati di gestione e manutenzione di un’area per la quale il bilancio del Comune non può certamente far fronte. Nell’attesa di un costosissimo parco messo in discussione anche dall’Unesco, iniziamo fin da subito a pagare».

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