Pedemontana, pagati solo 50 milioni d’indennizzi

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Il Consorzio Sis, concessionario per la costruzione della superstrada Pedemontana, ha pagato solo una parte degli indennizzi agli espropriati dai cantieri dell’opera. Come scrive Filippo Tosatto sul Mattino a pagina 11, dei 334 milioni di euro da versare, ad oggi il Consorzio ne ha versati solo 54 mentre per altri 60 è stata avviata la procedura di liquidazione. Mancano all’appello quindi 220 milioni che potrebbero essere coperti dai 300 milioni di contributo in arrivo dalla Regione.

«Gli atti di esproprio sono stati 3042 per complessivi 720 ettari e ad oggi gli accordi risarcitori sottoscritti sono 1739 – ha ricordato ieri l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti – e ad oggi gli accordi risarcitori sottoscritti sono 1739. Il contratto originario tra Regione e Sis non comportava sanzioni al privato in caso di ritardi nell’indennizzo, la nuova convenzione che proponiamo, viceversa, li prevede, includendo anche severe penali sul mancato rispetto del cronoprogramma e obbligo di closing finanziario entro 80 giorni dalla firma del contratto». Nell’audizione in Consiglio regionale sono stati sentiti ieri i pareri dei sindaci trevigiani e vicentini pressoché unanimi nel sollecitare la conclusione dei lavori. All’incontro anche le categorie imprenditoriali che hanno lamentato i ritardi nei pagamenti alle imprese di subappalto. Le sigle sindacali hanno infine invitato ad usarele risorse eccedenti dell’addizionale Irpef per programmi di spesa sociale.

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