Veneto Banca, Lanza: «sugli aiuti sono ottimista»

«Sicuramente abbiamo bisogno dell’aiuto previsto dal decreto salvarisparmi di dicembre, un aiuto precauzionale. Se poi ci sarà bisogno di altri soldi si troveranno, io sono un ottimista». Così su La Tribuna a pagina 34, il presidente di Veneto Banca Massimo Lanza presente ieri insieme al direttore generale Cristiano Carrus ad un incontro con il sindaco e i risparmiatori svoltasi nella biblioteca civica di Vittorio Veneto. «Io ho fiducia che questa banca torni ad esser una banca importate per questo territorio – ha detto Lanza -. Dobbiamo riconquistare assolutamente la fiducia che è stata tradita. Non ci si può mettere a costruire una banca nuova se uno si porta dietro cause. Quando è arrivato Atlante si pensava bastasse il primo aumento di capitale, 3,5 miliardi non sono bastati».

I vertici di Montebelluna hanno parlato anche del tema del matrimonio con Banca Popolare di Vicenza; «Ritardi sulla fusione? Non abbiamo fissato tempi rigidi. È necessario che ci sia questo intervento di capitalizzazione precauzionale ed è di questo che si sta discutendo. La Bce deve dare un’autorizzazione, poi i tempi li fissiamo noi. La conclusione della Opt per noi è importante per ridurre il rischio legale e perché ristabilisce la fiducia in modo tale che si possa lavorare serenamente. Condizione estremamente importante. Credo che in questo momento il territorio debba dare un segnale alle autorità europee. Governatori, sindaci, imprenditori si raccomandano he la banca continui ad operare perché se scompare l’impatto sarebbe fortissimo».

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